Nato in una famiglia aristocratica di Atene (intorno al 427 a.C.), il suo vero nome era Aristocle; "Platone" era probabilmente un soprannome dovuto alla sua "larghezza" (forse delle spalle, essendo stato un lottatore, o della fronte).
1. Il Trauma che cambiò tutto
L'evento centrale della sua vita fu la morte di Socrate. Vedere l'uomo più giusto di Atene condannato a morte dalla democrazia convinse Platone che la politica del suo tempo era malata.
La missione: Fondare una politica basata sulla Verità e non sul consenso.
L'Accademia: Fondò la prima grande scuola superiore dell'antichità, un prototipo dell'università moderna, dove si studiavano filosofia, matematica e astronomia.
2. I Due Mondi: La Teoria delle Idee
Platone non si accontentava più del "so di non sapere". Voleva fondamenta solide. Introdusse così la distinzione tra:
Mondo Sensibile: Quello che vediamo e tocchiamo. È mutevole, imperfetto e ingannevole (come un riflesso nell'acqua).
Mondo delle Idee (Iperuranio): Un luogo "oltre il cielo" dove esistono i modelli perfetti di ogni cosa (l'Idea di Bellezza, l'Idea di Giustizia, l'Idea di Triangolo).
Per Platone, noi non "impariamo" nulla di nuovo: ricordiamo (anamnesi) ciò che la nostra anima ha visto nel mondo delle Idee prima di incarnarsi.
3. Il Mito della Caverna
È l'immagine più famosa della filosofia. Immagina degli schiavi incatenati in una caverna che vedono solo ombre proiettate sul fondo e credono che quella sia la realtà. Uno di loro si libera, esce alla luce del sole e scopre il mondo vero.
Il compito del filosofo: Non è restare fuori a godersi il sole, ma tornare dentro per liberare gli altri, anche a rischio di essere ucciso (chiaro riferimento a Socrate).
5. Perché Platone scriveva Dialoghi?
A differenza di Socrate, Platone scrisse moltissimo, ma scelse quasi sempre la forma del dialogo.
Il motivo: Voleva mantenere vivo lo spirito della ricerca socratica. Il libro non deve essere un dogma calato dall'alto, ma la trascrizione di un confronto in cui il lettore è invitato a partecipare.
Il protagonista: In quasi tutti i suoi scritti, il personaggio principale è Socrate, che usa la sua ironia per guidare gli altri verso la luce.
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