I PITAGORICI

 PITAGORA E LA FONDAZIONE DELLA SCUOLA DI CROTONE  :

La fondazione della Scuola Pitagorica a Crotone (Magna Grecia) da parte di Pitagora, intorno al 530 a.C., fu un evento cruciale che unì la filosofia, la scienza (soprattutto la matematica e la musica) e una rigorosa dimensione religiosa e politica.

Pitagora, originario di Samo, scelse Crotone dopo un lungo peregrinare per il Mediterraneo (che secondo la tradizione lo portò in Egitto e Babilonia), forse a causa della sua opposizione alla tirannide di Policrate a Samo.



Crotone, all'epoca, era una delle città più potenti e civili della Magna Grecia, rinomata per il suo clima salubre, i suoi atleti (famosa per la medicina, grazie anche a pensatori come Alcmeone, poi influenzato dal Pitagorismo), e la sua aristocrazia.

Pitagora trovò in questo ambiente un terreno fertile per diffondere la sua dottrina, che era contemporaneamente:

  1. Filosofico-Scientifica: Basata sull'idea che il Numero è l'essenza (l'arché) di tutte le cose e sulla scoperta delle leggi armoniche che regolano il cosmo (come i rapporti matematici nella musica).

  2. Religioso-Misterica: Orientata alla purificazione dell'anima (catarsi) e basata sulla credenza nella metempsicosi (trasmigrazione delle anime), con regole di vita austere e pratiche ascetiche.

  3. Politico-Sociale: La scuola era un'associazione comunitaria (simile a una setta) che esercitava una forte influenza sul governo aristocratico di Crotone e di altre città della Magna Grecia, promuovendo valori di giustizia, temperanza e armonia.



La Dottrina del Numero: L'Arché Pitagorico

Per Pitagora e i suoi seguaci, il Numero è l'Arché (il principio) di tutte le cose. Questo non significa solo che le cose hanno proprietà matematiche, ma che la loro essenza è il numero stesso. "Tutto è numero".

L'Origine della Realtà

La realtà viene generata attraverso l'opposizione e la composizione di due principi fondamentali:

  1. Il Limitato (Pèras): Corrisponde alla forma, all'ordine, all'armonia (associato al dispari).

  2. L'Illimitato (Ápeiron): Corrisponde all'indeterminato, al caos, al potenziale (associato al pari).

L'Armonia (il Cosmo) si genera quando il Limitato viene imposto sull'Illimitato. I numeri rappresentano il principio di Limite che dà forma e determinazione al mondo informe.

 La Dottrina dell'Anima e la Metempsicosi

La dottrina dell'anima è strettamente collegata alla dottrina del numero e costituisce l'aspetto religioso e misterico del pitagorismo.

L'Anima come Armonia

I Pitagorici (in particolare Filolao, uno dei suoi successori) definivano l'anima come Armonia. In questo contesto, l'anima è vista come:

  • Una mescolanza proporzionata degli elementi e delle qualità del corpo.

  • Il principio di ordine che tiene insieme il corpo fisico.

La Metempsicosi (Trasferimento dell'Anima)

L'anima è considerata immortale e sottomessa al ciclo della metempsicosi (o reincarnazione):

  • L'anima è caduta in un corpo come in una prigione a causa di una colpa originaria.

  • Alla morte, l'anima trasmigra in corpi successivi (umani o animali) fino a quando non ottiene la purificazione totale.

ERACLITO

 ERACLITO E L'ESPERIENZA DEL DIVENIRE 


Eraclito di Efeso (circa 535 a.C. – 475 a.C.) è una delle figure più enigmatiche e influenti della filosofia presocratica. .

Il suo pensiero è dominato dal concetto di Divenire e Mutamento come unica realtà, e dall'idea del Lógos come legge razionale che governa questo flusso.   


l Divenire e il Flusso Universale

Mentre i suoi predecessori cercavano l'unità in un elemento statico (Acqua, Ápeiron, Aria), Eraclito afferma che l'unica costante è il cambiamento stesso. La realtà è un flusso incessante, come un fiume.

  • Principio Cardine: Panta Rhei (πάντα ῥεῖ, "tutto scorre"). Non si può fissare nulla, poiché ogni cosa è in costante trasformazione.

  • L'Analogia del Fiume: L'aforisma più celebre, tramandato da Platone, illustra questo concetto:

    «Non si può discendere due volte nello stesso fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, a causa della rapidità del mutamento.» Quando scendiamo una seconda volta nello stesso fiume, non solo l'acqua è cambiata, ma siamo cambiati anche noi.

L'Arché: Il Fuoco

Eraclito individua il Fuoco come l'arché (il principio fondamentale). Il Fuoco è scelto per la sua natura intrinseca di Divenire:

  • Non è una sostanza fissa (come l'Acqua), ma un processo costante di consumo, trasformazione e auto-rigenerazione.

  • È il simbolo della tensione e del mutamento incessante che governa il mondo.

  • Eraclito lo descrive come «un fuoco sempre vivo che si accende e si spegne secondo misura».

EMPEDOCLE

 

 Empedocle di Agrigento (V secolo a.C.)

Empedocle fu un filosofo, poeta, medico, politico e taumaturgo (operatore di prodigi) greco, originario di Agrigento in Sicilia. È considerato il capostipale dei cosiddetti filosofi pluralisti, in quanto cercò di conciliare la tesi di Eraclito sul divenire con quella di Parmenide sull'immutabilità dell'Essere.


1. La Teoria delle "Quattro Radici"

Per risolvere il problema del divenire (il nascere e il morire delle cose) senza ammettere che l'essere potesse nascere dal non-essere o dissolversi nel nulla (come voleva Parmenide), Empedocle propose che la realtà fosse composta da elementi eterni e immutabili. Egli li chiamò le "quattro radici" (in seguito note come i Quattro Elementi):

  • Fuoco

  • Aria

  • Acqua

  • Terra

Queste radici sono ingenerate e incorruttibili; la nascita e la morte delle cose non sono altro che la loro mescolanza e separazione in diverse proporzioni.



. Le Forze Cosmiche

Le radici, di per sé inerti, sono messe in movimento da due forze divine, eterne e in eterno conflitto:

ForzaAzioneEffetto
Amore (o Amicizia )Forza di aggregazione e unione.Tende a unire gli elementi in un'unica massa omogenea.
Contesa (o Odio )Forza di disgregazione e separazione.Tende a separare gli elementi, creando la molteplicità.

3. Il Ciclo Cosmico

L'universo di Empedocle non è statico, ma attraversa un ciclo eterno scandito dal predominio alternato di Amore e Contesa, composto da quattro fasi:

  1. Dominio di Amore (Lo Sfero): Tutti gli elementi sono fusi in una perfetta unità (lo Sfero), dove regna l'armonia assoluta. Non c'è vita né conoscenza.

  2. Fase Intermedia (Prevalenza di Amore / Lotta): La Contesa inizia a penetrare nello Sfero, separando gli elementi. È la fase in cui esiste il nostro mondo e si manifesta la vita.

  3. Dominio di Contesa (Caos Totale): Gli elementi sono completamente separati e isolati, ognuno per conto suo. Non c'è vita né conoscenza.

  4. Fase Intermedia (Prevalenza di Contesa / Lotta): L'Amore inizia a penetrare nel Caos, riunendo nuovamente gli elementi.

ANASSAGORA


Anassagora di Clazomene (ca. 500 – ca. 428 a.C.) fu una figura fondamentale, in quanto portò la filosofia dalla Ionia ad Atene, dove divenne amico e maestro di Pericle, prima di essere accusato di empietà e costretto all'esilio.

Il suo pensiero si sviluppa in risposta alle sfide di Parmenide e al tentativo di Empedocle di spiegare la realtà. 

Anassagora condivide con i suoi predecessori la tesi eleatica che nulla nasce e nulla perisce, ma tutto è frutto di mescolanza (unione) e separazione (disgregazione) di elementi preesistenti. Tuttavia, la sua concezione degli elementi e della forza che li muove è radicalmente innovativa.


Anassagora sostituisce i quattro elementi di Empedocle con un numero infinito di particelle elementari, che chiama "semi" ($\text{spermata}$). Aristotele le chiamerà più tardi omeomerie ($\text{homoioméreiai}$), ovvero "parti simili".

  • Qualitativamente Distinti: A differenza degli atomi, i semi non sono tutti uguali e si differenziano per qualità. Esistono i semi del "sangue", della "carne", dell'"oro", della "pietra", ecc.

  • Divisibilità Infinita: I semi sono infinitamente divisibili e non esiste una parte più piccola in assoluto.

  • Principio del "Tutto in Tutto": In ogni cosa (in ogni composto) sono presenti, in misura infinitesimale, i semi di tutte le altre cose. Noi chiamiamo una cosa "carne" o "oro" solo perché in quel composto prevalgono i semi di carne o di oro.

Esempio della Nutrizione: Quando mangiamo pane e acqua, le nostre ossa, capelli e unghie crescono. Ciò è possibile solo se nel pane e nell'acqua erano già contenuti i semi delle ossa, dei capelli e delle unghie.

Il Nous (Intelletto o Mente Cosmica)

Se in Empedocle le forze cosmiche (Amore e Contesa) erano materiali e mescolate agli elementi, Anassagora introduce un principio ordinatore totalmente immateriale e separato dalla materia: il Nous ($\text{Noûs}$), l'Intelletto o Mente.

  • Funzione: Il Nous è l'unica realtà che all'inizio era pura e non mescolata (non partecipa al "tutto in tutto"). La sua funzione è quella di dare inizio al movimento e all'ordine:

    1. Nell'originario caos, dove tutti i semi erano mescolati in una massa indistinta, il Nous imprime un movimento vorticoso.

    2. Questo movimento separa e aggrega i semi, portando all'ordinamento del Cosmo (il mondo così come lo conosciamo).

 

DEMOCRITO

 Democrito di Abdera (circa 460 – 370 a.C.) è considerato, il fondatore dell'Atomismo, il culmine e la sintesi del pensiero pluralista.

La sua filosofia rappresenta la prima visione del mondo completamente materialistica e meccanicistica dell'antichità.   

emocrito accetta il principio parmenideo secondo cui l'Essere (ciò che è) non può nascere dal non-essere, ma per spiegare il divenire, il movimento e la molteplicità, introduce due concetti fondamentali: gli Atomi e il Vuoto.

1. Gli Atomi (L'Essere)

Gli atomi ( atomos ovvero "indivisibile") sono i costituenti ultimi e immutabili di tutta la realtà.

  • Pieno: Sono l'Essere di Parmenide: sono pieni, ingenerati, incorruttibili, eterni e immutabili.

  • Infiniti: Sono infiniti per numero e si muovono eternamente in tutte le direzioni.

  • Qualità Oggettive (Quantitative): Si differenziano solo per aspetti quantitativi e geometrici:

    • Forma: Sono diversi per sagoma (possono essere sferici, a uncino, irregolari, ecc.).

    • Ordine: Diversa disposizione nello spazio 

    • Posizione: Diversa collocazione spaziale 

  • Aggregazione e Disgregazione: La nascita e la morte delle cose (e dei mondi) sono solo l'unione (aggregazione) e la separazione (disgregazione) degli atomi.

2. Il Vuoto (Il Non-Essere)

Per permettere il movimento degli atomi, Democrito introduce il concetto di Vuoto, che egli equipara al Non-Essere.

  • Esistenza del Non-Essere: Democrito afferma che il Non-Essere (il vuoto) esiste tanto quanto l'Essere (gli atomi). Questo è il punto di rottura più radicale con la scuola eleatica di Parmenide.

  • Funzione: Il vuoto è lo spazio infinito in cui gli atomi, non essendo impediti dal contatto con altri corpi, possono muoversi e aggregarsi meccanicamente.

PARMENIDE E IL PENSIERO DELL' ESSERE

 Parmenide di Elea è stato un filosofo greco antico (VI-V secolo a.C.), considerato uno dei più importanti presocratici e il fondatore dell'ontologia, con la sua profonda riflessione sull'Essere


 L'Essere, secondo Parmenide, è:

  • Ingenerato e Imperituro: Non è nato e non morirà.

  • Immutabile: Non cambia.

  • Immobile: Non si muove.

  • Unico: Non è divisibile.

  • Sferico (o tutto intero): Perfetto e compiuto.

  • Necessario: Deve essere così

  • "L'Essere esiste": Solo ciò che è, può essere oggetto di esistenza e di pensiero valido. Non esiste nulla al di fuori dell'Essere.

  • "Il Non-Essere non esiste": Il nulla, l'inesistente, è impensabile e indicibile. Non si può nemmeno formulare il pensiero del "non-essere" (o del "non-esiste"), perché nel momento in cui lo si pensa, si pensa a qualcosa (l'Essere).

  • SOCRATE

     Nato ad Atene intorno al 470 a.C. , Socrate era figlio di uno scultore (Sofronisco) e di una levatrice (Fenarete). Questa origine familiar...